
Il monte Pore è una delle tante cime molto panoramiche nei dintorni di passo Giau, ben riconoscibile a ovest dello stesso, in estate è caratterizzata da ampi pascoli verdeggianti e d’inverno dalle tracce di discesa dei molti scialpinisti che ne discendono il pendio nord. Questa cima isolata, come molte in questo splendido palcoscenico, mi attirava da tempo…stavo aspettando solo il momento giusto per salirla.
Il periodo estivo era da scartare, il facile accesso ( si posteggia l’auto nei pressi del rifugio Fedare, punto di partenza molto comodo in quanto sulla strada principale che sale al Giau ) ne favorisce sicuramente il grande affollamento…perchè allora non aspettare la prima neve autunnale ? di sicuro le temperature più rigide fanno calare di molto il numero di escursionisti, così non appena si presenta l’occasione di una bella giornata di sole propongo a mio fratello di accompagnarmi, sperando di catturare qualche foto con la luce del tramonto.
Partendo da Fedare l’escursione è relativamente breve, poco più di 6 km andata e ritorno per raggiungere la cima e circa 400 metri di dislivello positivo, come sempre però la bellezza del luogo costringe a numerose pause “contemplative“…
la prima parte di sentiero si svolge su quello che d’estate è un pendio di pascoli alpini costellati di masi in legno e che d’inverno diventa un bellissimo mantello di neve moderatamente inclinato, perfetto per qualche discesa plaisir con gli sci d’alpinismo. Dopodiché l’itinerario si inerpica sul versante est del monte, una cresta rocciosa costellata di pini mughi che sale con due balze direttamente alla cima.







Arriviamo in perfetto orario alle 15:30 a toccare la croce di vetta dopo aver salutato due escursionisti che stanno scendendo, siamo assolutamente soli sbandierati da un vento gelido che fa percepire una temperatura parecchio frizzantina, diciamo attorno agli 0 gradi…non molto bello stare fermi per una buona mezzora in attesa della giusta luce per fotografare, in balia degli elementi senza un riparo…ma tantè, la vita del fotografo paesaggista prevede anche un po’ di sofferenza fisica. 🙂
Alle 16:15 le cime cominciano a colorarsi, inizialmente eravamo preoccupati perchè all’orizzonte il cielo era velato, ma fortunatamente il sole scende dietro alla Marmolada dove il cielo è ancora perfettamente limpido regalandoci un tramonto meraviglioso ! che goduria !


Innumerevoli i soggetti da immortalare infuocati dal sole ormai all’orizzonte…sempre un mistero come in questi momenti di pura bellezza naturale il freddo praticamente non si senta più 🙂 , si è estasiati dal momento e grati della fortuna di essere nel posto giusto al momento giusto !





Appena il sole finisce di regalare le ultime lame di luce, rimettiamo tutto immediatamente nello zaino e accese le frontali cominciamo la discesa a valle…contenti !
Alle prossime uscite !
A N D R E A