Spigolo Delvecchio al campanile Pradidali, un week end di VITA percorrendo una via classica sulla roccia spettacolare delle Pale di San Martino
30 Settembre 2022

Alpago, regno di cime aspre, isolate e poco frequentate…un ambiente che prediligo e che cerco di visitare almeno una volta l’anno per quanto la sua bellezza non stanchi mai di stupire…di rado infatti durante le escursioni si incrociano più di un paio di persone…e molto spesso gli unici compagni di “viaggio” sono i camosci che ben interpretano i pendii di questo bellissimo gruppo montuoso…

Anni fa avevo raggiunto il bivacco Toffolon come tappa intermedia prima di salire in cima al monte Antander, il bivacco posto nei pressi di una splendida forcella ( la forcella Antander per l’esattezza ) è valido punto strategico se si vuole godere in tranquillità della magia di questi luoghi, quindi quando Giacomo propone di salirci per passare una notte in compagnia non nego che sono entusiasta !

Con noi per passare un bel weekend anche Gabriele e Mari…partendo al pomeriggio da casa raggiungiamo l’agriturismo Pian Formosa attorno alle 16:00 e dopo aver caricato la schiena dei nostri zaini partiamo subito in salita seguendo il sentiero nr. 979

la partenza dall’agriturismo Pian Formosa

Pronti-via ! il sentiero di botto “regala” circa 800 metri di dislivello in poco meno di 3 km…praticamente un “vertical”, che seguendo una valle abbastanza chiusa, consegna direttamente in forcella…c’è poco da dire sulla salita, solo che c’è un gran “nebbione” , purtroppo ci ficchiamo senza mezze misure in mezzo alle nuvole , cosa abbastanza frequente in Alpago… queste cime infatti fanno da barriera alla spessa coltre di nubi che soprattutto in autunno è frequente in pianura e a bassa quota.

per quanto affascinante spero che la nebbia svanisca al più presto

Solitamente le nebbie rimangono basse ma oggi sono insolitamente alte…le previsioni effettivamente le avevano previste ma più basse rispetto alla quota a cui siamo, io speravo si disperdessero per la sera ma oramai sono le 17:00, non nego che sono un pò pensieroso…spero solo che il weekend non ci vada a vuoto dal punto di vista fotografico… incrociamo le dita

Tra una parola e l’altra la salita scorre veloce, siamo nei pressi del bivacco alle 18:00 circa e lo troviamo vuoto e pulito ! dopo aver sistemato gli zaini ed esserci cambiati gli indumenti zuppi di sudore usciamo a dare un occhio e con nostro stupore tutto ad un tratto la nebbia scende velocissima lasciando intravvedere la bellezza che ci circonda…uno spettacolo ! Siamo proprio sul limite del mare di nubi e allora di corsa salgo in forcella da dove si può vedere lo spettacolo del Crep Nudo con la sua forma piramidale e molte altre cime a nord, infatti anche dall’altro lato della forcella la nebbia copre tutto e solo le montagne più alte riescono a vincerla…tempo di qualche foto al tramonto !

la nebbia ( finalmente ) si dirada in un batter d’occhio…
lo spettacolo dell’Antander al tramonto
Antander e Crep Nudo sulla destra
pennellate di colori sul Crep Nudo

Scendiamo al bivacco per la cena, qualcosa di caldo e una bella chiacchierata, quando si è in montagna basta poco per rendere un piccolo ricovero di metallo e legno un’accogliente e tiepida casetta. Dopo cena ritorno alla forcella , una fantastica stellata ci attende e noi ce la gustiamo tutta, la luna crescerà tra poco più di mezzora ( verso le 22:00 ) quindi abbiamo il tempo di godere del cielo notturno…la via lattea a occhio nudo è sempre una visione emozionante !…poco dopo le 22:00 un bagliore all’orizzonte ci coglie di sorpresa, è proprio la luna che sta nascendo, è quasi piena, ne ammiriamo anche il suo sorgere sopra le nuvole, la ciliegina sulla torta di questa giornata bellissima o l’antipasto per quello che verrà il giorno dopo ? chi vivrà vedrà...torniamo al bivacco per coricarci e riposare.

il sorgere della luna

Sono le 04:30 quando la sveglia suona…non nego che starei volentieri dentro al sacco a pelo godendone il suo tepore, ma l’obiettivo è fotografare una nuova alba…balzo fuori , mi preparo e dopo circa 10 minuti sono già guidato dalla luce della frontale che mi indica il sentiero in salita verso la forcella. Dopo una piccola pausa continuo a seguire in salita il sentiero che si snoda sul versante ovest del Monte Messer, segue dei pendii erbosi abbastanza inclinati , nulla di difficile ma comunque con la rugiada dell’alba è sempre bene stare all’occhio, a poco a poco raggiungo l’ultimo tratto un pò esposto della salita, ( c’è anche un cavo di metallo che aiuta i meno abituati all’esposizione ) continuo e oltrepasso una forcella fino alla cresta sommitale…sono in cima e appena arrivo un paio di camosci vedendomi scappano da non so che versante, sono velocissimi e con una destrezza incredibile in questo genere di ambienti !

poco prima del sorgere del sole dalla cima del Messer

Mi godo un pò di solitudine prima che i miei compagni mi raggiungano... arriva la “cintura di venere” verso ovest , con le nebbie della pianura a completare la scena, poi le prime sfiammate di sole sulle alte nuvole in cielo, ed infine poco dopo le 06:00 i primi raggi che irradiano le cime, letteralmente infuocate ! come sempre spettacolo , dal Col Nudo, al Duranno, dal Pelmo ai fratelli giganti del Cadore, un palcoscenico di colori e montagne solo per noi !

cintura di Venere verso ovest, il sole sta per arrivare
prime sfiammate
l’alba verso i giganti

Godersi un alba del genere in cima ad una montagna è qualcosa di speciale, perché tutto si svolge lentamente , la lentezza che governa la natura, questo tempo lento ti consente di ammirare ogni singolo versante che si colora, ogni singolo particolare intorno a te, la brezza che puntualmente arriva pochi minuti prima dei primi raggi di sole , puoi ammirare ogni singola cima che nel corso degli anni hai salito e contemporaneamente progetti le cime future…le nuove avventure…davanti a te un libro dei ricordi e un elenco di desideri…la vita di una passione…

l’ombra del Messer si staglia sulla pianura ancora avvolta nelle nubi basse
primi raggi di sole radente che falciano le cime di fronte a noi
in discesa dal Messer

Dopo circa un’ora, senza fretta, decidiamo che è ora di scendere, torniamo al Bivacco per recuperare gli zaini e soprattutto per pulirlo al meglio , lo sistemiamo rendendolo accogliente come lo è stato per noi. Ne approfittiamo per una veloce colazione, il nostro intento infatti non è quello di seguire il percorso di andata fatto il giorno prima, bensì seguire in senso antiorario il sentiero dell’alta Via nr. 7 , percorrendo dapprima il sentiero CAI 928 che passa sotto all’Antander, e poi nei pressi del monte Venal imboccare la deviazione per il sentiero 935 che ti consegna, dopo una ripida discesa nei pressi di Casera Fedarole.

Arrivati alla Casera mancano pochi minuti prima di fare ritorno all’agriturismo Pian Formosa, punto di partenza di questo spettacolare week end di montagna e colori.

Come sempre un grazie a chi legge questi articoli e un in bocca al lupo a chi vorrà cimentarsi in queste escursioni

Alle prossime entusiasmanti uscite

A N D R E A

Qualche nota tecnica :

  • Sebbene sia un gruppo montuoso relativamente di facile accesso l’Alpago non deve ingannare, è spesso e volentieri un banco di prova per forma fisica ( dislivelli importanti ) e e forma psicologica ( passaggi spesso aleatori ) siatene consci
  • Il momento migliore per godersi queste cime ? indubbiamente l’autunno, l’inverno invece rende queste vette il regno dello scialpinismo, e dello sci ripido. PER DURI DI CUORE E PELO SULLO STOMACO
  • Quando le previsioni danno nebbie mattutine, avrete la quasi certezza di godere di un panorama epico, consiglio di giocarsi qualche chance, provare per credere